Agarthi è un termine che deriva dal sanscrito, “L’inaccessibile“; nella tradizione esoterica sta ad identificare un luogo segreto, nascosto alla vista degli uomini comuni dove risiedono esseri semidivini non corrotti dal male che infesta la terra, il suo ingresso sembra essere celato fra le montagne tibetane, alcuni sostengono nel deserto del Gobi, il Polo Sud e il polo Nord, la Piramide di Giza in Egitto e addirittura il monte Epomeo nell’Isola di Ischia; la sua esistenza sembra essere così seriamente considerata ed importante da far si che durante la seconda guerra mondiale Hitler dedicò grosse energie per l’organizzazione e la realizzazione di una spedizione che cercasse le origini dell razza ariana proprio negli antichi abitanti di questo luogo…
Mi spiace deludere qualcuno, ma in questo Blog non si tratterà di temi esoterici propri dei salotti di Madame Blavatskij, anche se cercherò di portare a galla qualcosa di inaccessibile, oggi in Italia, quanto la città segreta lo è alle conoscenze degli uomini: la libera informazione.
Forse l’obbiettivo che mi sono prefisso è qualcosa al fuori dalla mia portata per il semplice motivo che l’informazione libera forse è un utopia. C’è qualche esperienza che arrivi a noi raccontata in maniera veramente obiettiva se non quelle vissute direttamente? E ancora, c’è qualcuno capace di raccontare un esperienza diretta senza far traspsrire le proprie interpretazioni e senza sfumare con i colori dei propri ideali la pura narrazione dei fatti? Non so dare delle risposte a queste domande, ma sono convinto che le domande per loro natura siano il primo passo verso la conoscenza, ben vengano allora le vostre domande i miei dubbi e la voglia che ogni individuo libero ha di conoscere l’inaccessibile verità che oggi pù che mai è per noi sfuggente.
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