Preferisco sorvolare e pensare ad altro. Preferisco lasciarmi scivolare addosso i pensieri riguardanti la qualità della nostra televisione, credo di aver già detto abbastanza per far trasparire la mia opinione in merito al nostro sistema di informazione, sul giornalismo servo… ma non ce la faccio, la mia natura mi impedisce di chiudere gli occhi davanti ad un così evidente esempio di truffa ai danni del popolo.
Il conflitto di interessi fa parte del nostro DNA politico, non lo ritengo il male peggiore, fra il fare una legge ad hoc per favorire la mia impresa e il mio business e pagare qualcuno per farla fare non c’è molta differenza, uno lo chiamiamo conflitto di interessi e l’altra corruzione ma la bassezza morale è la stessa, quindi non porrò l’accento sull’aspetto etico della faccenda, anche perché parlare di etica nello stesso articolo in cui menzionerò il presidente del consiglio i suoi predecessori ed Emilio Fede sarebbe come parlare della lingua italiana citando Biscardi o di pace menzionando Bush. Mi limiterò quindi a evidenziare, per chi già non lo sapesse, quello che ci costa mantenere un “giornalista” così professionale ed obiettivo come il direttore del TG4.
La Corte di Giustizia Europea ha decretato, dopo che lo avevano già fatto la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato, che le frequenze televisive sulle quali trasmette rete 4, spettano di diritto ad Europa 7, un emittente sconosciuta ai più che non ha mai visto la luce a causa di un vero e proprio abuso da parte di Mediaset; rete 4 non dovrebbe scomparire, non siamo così fortunati, ma avrebbe dovuto trasferire tutto il suo palinsesto di enorme spessore culturale sul satellite, dove c’è un po’ più di difficoltà nel far prevalere la qualità del proprio lavoro, ci si confronta con realtà di informazione come la CNN e Al-Jazeera , con canali tematici internazionali, una concorrenza, a conti fatti, dove il “califfone” guidato da Emilio si sarebbe trovato a gareggiare con dei veri e propri bolidi mediatici, lasciandoci solo immaginare il risultato della competizione giocata a suon di cultura, intrattenimento e GIORNALISMO.
Fin qui nulla di troppo grave rispetto a cose più importanti che affliggono l’umanità, di fatto basta memorizzare sul “quattro” MTV e il gioco è fatto, ma… (oddio mi si gonfia l’arteria temporale e divento violaceo) la cosa più grave è che questo abuso lo paghiamo noi!! Infatti con effetto retroattivo dal primo gennaio 2006, per ogni giorno che lo stato consente a Rete 4 di trasmettere su frequenze non sue, la comunità europea ci multa di 350.000 euro, e quando dico CI multa, non lo dico per spirito di partecipazione alla collettività, ma lo dico perché sono sanzioni che pagheremo noi con i nostri contributi, come dire, Berlusconi toglie l’ICI ma introduce, accanto all’ormai consolidato canone, la nuovissima e giusta “Tassa Fede”.
Tengo a precisare che provvedimenti da parte dello stato (ormai lo scrivo in minuscolo), non sono stati presi neanche dal governo Prodi, d’altronde era troppo indaffarato a far passare l’indulto, che ha sancito di fatto l’unione fra opposizione e maggioranza preparando il grigio e insapore piatto delle future elezioni.
Si fa un gran parlare di lotta all’evasione fiscale, ma questa presuppone una genuinità delle tasse che in Italia latita, sanzioni come questa, aiuti statali a grandi imprese che poi arricchiscono i padroni con gli utili degli affari che NOI finanziamo (Il piduista Agnelli e famiglia docet), tasse “una tantum” che diventano parte integrante del prezzo del carburante, sono tutti esempi del modus operandi che la nostra classe politica adotta nell’aumentare la pressione fiscale, fra poco pretenderanno oltre ai soldi anche il sorriso e la benedizione dei contribuenti.
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